Cap 7 Cr1: Grande Inverno

8 giugno 2009

grandeinverno

È il grande castello da cui gli Stark dominano il Nord.

Prima dei Targaryen, era la capitale del regno del nord (sotto re Torrhen, “Il re in ginocchio”).

Nelle intercapedini delle pareti circola l’acqua calda delle sorgenti su cui la fortezza è stata costruita; in questo modo i suoi abitanti possono combattere il freddo. Le stanze più calde sono quelle di lady Catelyn.Grande Inverno è circondata da due massicce conte di mura, con un ampio fossato tra l’una e l’altra. Il muro esterno raggiunge un’altezza di venticinque metri, quello interno supera i quaranta metri.Lungo le mura vi sono molte torrette.Si dice che nelle antiche pietre dell’antico castello vi sia una grande forza. Si dice anche che il maniero sia cresciuto su se stesso come un albero di roccia.Le pareti alte e grigie della Sala Grande sono ornate dai vessilli delle casate. Da lì si possono osservare lastre verdi e gialle proteggere i giardini vetrati. Qui si tengono i più importanti banchetti. La sala grande non è sufficiente per ospitare tutti i lord del nord, i loro figli e i loro vassalli. Il posto a destra del lord è un posto d’onore. Nella Sala Grande si trova l’alto scranno di pietra degli Stark con due inquietanti metalupi scolpiti sui braccioli.

La Prima Fortezza è un labirinto di pietra grigia con molteplici tunnel, cortili e muraglie.

Nelle parti più antiche i camminamenti e le sale sono intricatissime. Bran (figlio di Edgar ama arrampicarsi proprio sui tetti della Prima Fortezza. I suoi scantinati hanno delle finestre molto strette.

All’ombra della Prima Fortezza c’è un camposanto, le lapidi vaiolate da pallidi licheni, dove gli antichi re dell’Inverno seppellivano i loro fedeli servitori.

Un ponte coperto di legno, dal quarto piano della Torre della Campana raggiunge il secondo piano dell’Uccelliera. Attraversando un cunicolo nel perimetro di Grande Inverno si sbuca al pian terreno della Porta Nord. Nella torre c’è una biblioteca piena di antichi testi acquisiti dagli Stark nel corso dei secoli; alcuni di essi sono rarissimi. Purtroppo, un incendio ha danneggiato parte di questa struttura.

La torre più alta di Grande Inverno è la Torre Spezzata. È chiamata così perché molti secoli prima una folgore ne ha fatto incendiare la sommità, che è quindi crollata insieme ai piani superiori. Ora la sua cima è frastagliata come la corona di un re. Il modo migliore per raggiungere la cima della Torre Spezzata è andare nel Parco degli Dei, salire sulla cima dell’albero sentinella, e attraversare l’armeria e il corpo di guardia, saltando di tetto in tetto, fino ad arrivare al lato cieco della fortezza, in modo da salire e conquistare il doccione superiore.  Sulla sua cima della torre , frotte di corvi  nidificano indisturbati.

Dalla cima di una torre di guardia sulle mura esterne si può guardare la gente arrivare, grazie a “L’occhio da lontano” di bronzo del gran maestro Luwin. Una progressione di appigli scolpiti nel granito del muro interno del torrione formano una scala.

La torre del gran maestro Luwin ha una balconata da cui si può guardare il cortile del castello.
Tavoli e sedie sono ingombri di traballanti pile di libri, file di vasi occupano gli scaffali, mozziconi di candela e chiazze di cera indurita costellano i mobili, il tubo di bronzo con le lenti di Myr è sistemato su un treppiede accanto alla porta della balconata, mappe stellari sono appese alle pareti, dovunque ci sono penne, pergamene e calamai.

Gli escrementi dei corvi messaggeri appollaiati fra le travature del tetto punteggiano ogni cosa.

Gli antenati degli Stark sono sepolti nelle Cripte, in cui si trova una doppia teoria di pilastri di granito e troni di pietra con le effigi dei morti sepolti lì. La cripta è più estesa di Grande Inverno. Più in basso ci sono altri livelli, sepolcri ancora più profondi e tenebrosi, nei quali sono sepolti i re più antichi. Ognuna delle statue degli antichi uomini del nord ha una picca sulle ginocchia ed un meta-lupo accucciato ai suoi piedi. Alcuni sono coperti da folte barbe, uomini irsuti, fieri come i lupi accucciati ai loro piedi; altri sono privi di peli e hanno fattezze angolose e taglienti quanto le lunghe spade di ferro che tengono sulle ginocchia. Si dice che fossero uomini duri per epoche dure.

Il Parco degli Dei è un luogo primordiale e oscuro, silenzioso e ombroso, pieno di licheni morenti e decomposti in boschi ancestrali di 10mila anni, e tronchi ammuffiti. Qui vi sono alti alberi-sentinella coperti da fitti aghi di pino grigio verdi, grandi querce, tante specie di abeti. Al centro di tutto questo c’è uno stagno; accanto all’acqua la pietra è liscia. Gli stagni sono caldi. Al cospetto dello stagno c’è l’albero del cuore, con un volto scolpito nel legno, simile ad un gigante pallido congelato per l’eternità. Il suo legno è scuro perfino di giorno, così come le sue foglie. Sul lato opposto del parco degli dei, sotto le finestre della casa per gli ospiti, l’acqua di una sorgente calda sotterranea va ad alimentare tre piccole pozze; giorno e notte, nembi di vapore si alzano dalla sua superficie; la parete che incombe dietro di esse è coperta di muschio. C’è una grande quercia sulla sponda opposta dello stagno. Si dice che il Parco degli dei non possa mai appartenere a nessun intruso.

La Porta dei Cacciatori è situata accanto ai canili e alle cucine. Si apre direttamente sui campi e sui boschi, consentendo ai cavalieri di andare e venire senza dover passare attraverso la Città dell’Inverno. È chiusa da una grata di ferro.

Fuori dalle mura del castello si trova la Piazza del Mercato.Nei pressi di Grande Inverno si trova un grande villaggio, chiamato Città dell’Inverno. La birreria del villaggio si chiama Ceppo Fumante.

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